Il ruolo chiave del packaging per la sicurezza alimentare

Molte attività devono seguire regole specifiche affinché gli alimenti rimangano sicuri fino alla tavola del consumatore. L’imballaggio è l’ultimo passaggio della catena e, in quanto tale, protegge gli sforzi compiuti lungo tutta la filiera.

La sicurezza alimentare può essere intesa in due modi diversi.

Da una parte abbiamo la food security, ovvero la garanzia di poter accedere a cibo e acqua in quantità sufficienti per il benessere delle persone. Questa è l’accezione di sicurezza alimentare evidenziata in modo chiaro dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, come presupposto per il suo secondo obiettivo di sviluppo sostenibile, “Porre fine alla fame”. Dall’altra parte abbiamo la food safety, ovvero mantenere il cibo privo di contaminazioni e quindi sicuro da mangiare e sano. Questi due concetti rappresentano sfide importanti e interconnesse, che è necessario affrontare per progettare un futuro migliore per tutti. La food safety, infatti, può svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento della food security: Questo perché assicurarsi che il cibo prodotto sia e rimanga sicuro da mangiare significa sprecare meno risorse, far durare di più gli alimenti, avere la possibilità di trasportare i prodotti dove servono e quindi bilanciare la disponibilità a favore di chi ne ha bisogno.

La sicurezza alimentare è una responsabilità condivisa

La produzione e la trasformazione agro-alimentare devono rispettare vari protocolli e regolamenti messi in atto appositamente per ridurre al minimo il rischio di contaminazione biologica, chimica e fisica: dai parassiti ai pesticidi ai piccoli oggetti, ogni Paese e ogni settore ha creato sistemi e standard per proteggere i consumatori.

Ma la sicurezza alimentare è responsabilità di tutti: agricoltori e operai in fabbrica, specialisti del packaging e magazzinieri, supermercati, ristoranti, mense e infine ognuno di noi, a tavola.

Perché? Perché il modo in cui produciamo, conserviamo, maneggiamo e consumiamo il cibo può influire sulla sua sicurezza. Come ricordano le Nazioni Unite: “Mantenere al sicuro gli alimenti è un processo complesso che inizia nell’azienda agricola e finisce con il consumatore. Dobbiamo considerare tutte le fasi della catena alimentare, dalla raccolta o produzione alla distribuzione, fino alla conservazione e al consumo”.

La carbon footprint e lo spreco di cibo

Secondo gli studi condotti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), circa un terzo di tutto il cibo prodotto sul pianeta viene sprecato. Questo vale sia per i Paesi in via di sviluppo sia per quelli con economie avanzate, anche se per ragioni diverse e in punti della catena alimentare differenti.

L’enorme e diffuso spreco delle risorse alimentari è ormai un problema urgente in tutto il mondo: le Nazioni Unite hanno già fissato l’obiettivo di dimezzare entro il 2030 la quantità di cibo che va perduta o sprecata.

Un obiettivo ambizioso, reso necessario dal fatto che lo spreco alimentare ha effetti di vasta portata: secondo la FAO e il World Resources Institute è responsabile dell’8% delle emissioni di gas serra nel mondo.

Non possiamo che ribadire, quindi, che ogni anello della catena ha la responsabilità di ridurre al minimo gli sprechi: i produttori possono ottimizzare i piani di produzione e di vendita, gli intermediari possono trovare mercati secondari o persino donare il surplus, piuttosto che lasciare che il cibo vada a male, e i consumatori possono acquistare in modo più consapevole.

Più risparmio e meno spreco, con le monoporzioni

Oggi abbiamo a disposizione sistemi di imballaggio avanzati che ci aiutano a fare la nostra parte contro gli sprechi. Può sembrare controintuitivo, ma le confezioni monoporzione possono essere la scelta più ambientalista per qualsiasi alimento che tende a perdere rapidamente le proprie qualità: pensiamo alle patatine di un sacchetto formato famiglia, che diventano stantie e finiscono nel cestino, o a prodotti come lo yogurt o l’albume d’uovo liquido, che una volta aperti devono essere consumati in pochi giorni per evitare veri e propri rischi per la salute.

Ormai le confezioni individuali sono disponibili in una grande varietà di forme e dimensioni, comprese opzioni come le buste Gualapack Pouch5, facili da riciclare, e l’innovativa bustina EasySnap, che può essere aperta con una mano sola per aggiungere, ad esempio, la quantità perfetta di condimento alla prossima insalata.

Infine, ma sicuramente non meno importante, è fondamentale garantire la sicurezza degli alimenti per bambini. Gualapack offre una varietà di buste che tengono ben sigillate pappe, puree di frutta e altri snack deperibili in modo sicuro e comodo, anche fuori casa, con il valore aggiunto di beccucci e tappi studiati appositamente per i consumatori più piccoli. L’ultima innovazione dell’azienda è infatti il tappo ancorato Babylink, che è anti-soffocamento e non può essere disperso nell’ambiente, in linea con la nuova direttiva UE sulle materie plastiche monouso (Single-Use Plastics o SUP).

I benefici del packaging flessibile, per tutti

Scegliere il packaging flessibile è un’ottima scelta per proteggere gli alimenti, perché è facile da personalizzare secondo diverse specifiche tecniche e permette di utilizzare sempre la minima quantità di materia prima. Alcuni cibi devono essere pastorizzati ad alte temperature per durare più a lungo, mentre altri hanno bisogno di essere sigillati per essere protetti dall’ossigeno o dall’umidità nell’aria: il packaging flessibile giusto può fare tutto questo e molto altro.

Prima di tutto, è importante selezionare i materiali più corretti: spesso una combinazione di pellicole a più strati è la soluzione migliore per sfruttare tutte le proprietà positive dei diversi materiali. Oltre a un’ampia gamma di soluzioni di packaging pronte per l’uso, Gualapack offre vari tipi di laminati a 2, 3 o 4 strati per buste stand-up, sovraimballi, lids e molto altro, prodotti in monomateriale, poliolefine, bio-based e anche compostabili.

Mettendo insieme il packaging flessibile con il concetto di monoporzione o soluzioni ri-sigillabili, ognuno di noi può tenere il cibo fresco più a lungo e proteggerlo dalla contaminazione. Per la nostra salute, per risparmiare risorse e denaro, e per fare la nostra parte per proteggere l’ambiente.